Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

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Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da Gohan96 il Lun Giu 29, 2009 9:06 am

Salve gente ! Oramai è da qualche tempo che mi cimento a scrivere FF per conto mio, ora vorrei qualche parere da parte vostra. L'altra FF l'ha sto continuando (cioè quella sul mondo di DB) ma devo ancora aggiustare qualche cosina; Per ora godetevi questa FF del piccolo tentai. Se conoscete il genere e l'ordine solito delle azioni vi piacerà questa Fan Fiction. Wink

Detective Conan : L’arte e l’amore della morte


Al Dott. Agasa gli era venuta la balzana idea di andare in gita, e come ogni gita verso mete avventurose ad accompagnarmi assieme a me ci sono tutti i Detective Boys.

“Hai qualche novità sull’Organizzazione?”
“No… Ma non preoccuparti. La metà in cui stiamo andando non ha nessuna influenza con l’Organizzazione.”
“Conan, mi sto sempre più preoccupando… Hanno sempre più accerchiato il campo di possibilità in cui ci possiamo trovare.. Prima o poi ci scoveranno !”
“Dai ! Fammi un semplice piacere… Goditi questa escursione, e se è per questo motivo che ti preoccupi, ci sono io vicino a te…”

Ai arrossì e si girò verso il finestrino della macchina ad osservare il paesaggio. Ma in quell’esatto momento un gran tonfo provocò una gran paura a tutti.

“Ma cosa succede? Agasa, non mi dica che ha bucato la ruota…?” disse Mitsuiko a gran voce.
“Non mi sembra… La strada non è acciottolata.”
“Risolviamo la questione scendendo dalla vettura…” disse Conan aprendo la portiera destra della macchina.
“Allora Conan?” domandò Ayumi.

Conan iniziò a far il giro della macchina a passo lento, e quando lo stava terminando vide una cosa luccicare sul terreno.

“Agasa, ho trovato qualcosa!”
“Cosa…? Non sarà mica qualcosa di acuminato?”
“Non mi sembra.. Assomiglia più a una lamina…”

Conan frastagliò il terreno e si accorse che quella cosa che luccicava era una bottiglia. Era in frantumi, ed era facilmente deducibile che a provocare la rottura di essa è stata la macchina.

“Agasa… E’ una bottiglia ! (Ma che strano.. Come ha fatto una bottiglia a provocare un tonfo alla macchina… E poi quando c’è stato il tonfo non ho sentito nessun rumore di frantumi… Devo esaminare il resto del territorio… Ma si sta facendo ora di pranzo quindi e meglio accamparsi da qualche parte.)”
“Allora… ha provocato grandi danni?”
“No… stia tranquillo. Possiamo continuare il tragitto.”

Conan, un istante prima di entrare, con un fazzoletto prese i frantumi di bottiglia e li mise in tasca.

“Allora..? Conan, cosa c’è di grave stavolta?” disse sottovoce Agasa a Conan.
“Cosa dovrebbe esserci di strano?”
“Ma come? Mi deludi… Secondo te non ho notato come agivi? Poi come faceva una bottiglia a provocare un tonfo? Guarda che non sono rimbambito fino a questo punto… Su dimmi cosa hai potuto constatare?”
“Nulla di che… Il terreno era ammaccato in un punto specifico del terreno e più precisamente verso lo sbocco del baratro, la bottiglia inoltre ho notato che non è stata rotta per l’impatto con le ruote ma perché è caduta da un punto alto del luogo. Secondo me c’è qualcosa di molto grave sotto questa storia.”
“Cosa hai in mente Shinichi? Non pensare cose affrettate…”
“Da quello che ho visto posso solo pensare ad un omicidio… Però con i pochi indizi che ho sotto mano non lo posso dire con certezza. Accampiamoci in un ostello qui vicino e dopo aver pranzato andremo a trovare qualche altra prova.”
“Shinichi… Non è che la tua perspicace intelligenza cala..? Non potrebbe essere un semplicissimo incidente? Sai c’era una bottiglia, quindi potrebbe essere successo che un ubriacone non molto lucido è caduto nel burrone…”
“Non ho riscontrato nessun odore di alcol nella bottiglia e inoltre se fosse come dice lei per quale motivo un ubriaco si aggirava da queste parti. Se fosse stato poco lucido sarebbe scrollato a pochi metri dal luogo in cui è stato ad ubriacarsi, non crede?”
“Accidenti ! Allora forse la cosa si fa grave…”
“Lo credo anche io…”

Agasa svoltò in un imbocco. Uscì dalla macchina, fece pochi passi e guardò nell’ostello che sorgeva davanti a lui e osservò se c’era qualcuno al suo interno. Vide attraverso una finestrella aperta delle persone al suo interno, così fece segno di uscire… Conan uscì per primo, con a seguito tutti i Detective Boys.
Agasa proseguì e busso al locale. Ci fu un leggero ritardo nella risposta degli uomini, ma alla fine uno di loro ci aprì. Ad aprire la porta ci fu una graziosa signora, non molto giovane che ci sorrise.

“Salve. Siete qui per prendere una camera vero? Accomodatevi che adesso vi raggiungiamo e ci presentiamo. Comunque il mio nome è Azumi. Molto piacere.”
“Salve. Io mi chiamo…” ma prima di finire la frase la signorina entrò nel locale…

Appena entrati, un signore seduto su una poltroncina in mezzo alla sala domandò ad Azumi:

“Ma sai che fine ha fatto Matamoto?”
“Vado a controllare nella sua stanza… Intanto voi se vi volete accomodare fate pure. Vi mostro le stanze.”

Salendo per le scale, osservammo che il luogo era molto spazioso, ed in se e per se l’edificio era anche un posto comodo. Arrivati al piano più alto, ci fermammo davanti ad una porta. Azumi bussò tre, quattro volte. Non ci fu risposta. Azumi dopo qualche altro tentativo, tentò di aprire la porta.

“Accidenti ! Non si apre… Ma che diavolo starà facendo?”
“Signorina… Mi scusi. Ma lei è la padrona del locale…? Vedo che siete un gruppo ristretto e che vi conoscete un po’ tutti da quello che ho notato…”
“Piccolo… vedo che sei molto perspicace. Effettivamente sono io che dirigo il locale.”
“Allora perché non prende la chiave e apre la porta…”
“Ah… si giusto.”

Azumi prese la chiave da una delle tasche del suo pantalone e infilò la chiave nella serratura. Voltò la mandata ed aprì la porta. Davanti ai presenti, disteso nella stanza, c’era un corpo. Quel corpo era coperto di sangue e con molte ferite evidenti. Azumi indietreggiò e in seguito emette un urlò di paura.

“Matamoto !!!”

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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da KTX il Lun Giu 29, 2009 10:02 am

Heh io lo ho gia letto su Gamesurf; comunque ti ripeto che lo trovo bellissimo! Very Happy
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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da Gohan96 il Mar Lug 07, 2009 11:44 am

XD Grazie ! Comunque se vuoi saperlo ho postato il sesto capitolo nell'altro forum ed ho anche messo qualcos'altro che credo ti interesserà. Comunque è ora di postare un nuovo capitolo anche qui ! Ecco buona lettura !

Detective Conan: L’arte e l’amore della morte. (Seconda parte)

I presenti rimasero immobili. Lo spettacolo era sconvolgente, e davanti a quel corpo immobile tutti i Detective Boys rimasero con gli occhi sbarrati, senza sapere come agire. Anche Conan rimase fermo per qualche istante, ma poi, grazie al suo istinto coraggioso, andò ad esaminare il cadavere. Era in una posizione strana, non molto normale per una morte così violenta. Il corpo infatti era rivolto verso la porta, con un’aria trasandata. I segni di colluttazione erano evidenti, infatti sulla nuca aveva una brutta cicatrice, delle ferite sul tutto il corpo ed altri lividi.
Conan visitò il corpo, ma dallo stato del corpo era evidente la causa del decesso. Dopo aver esaminato a fondo la sua morte avvertì i presenti di chiamare la polizia.
Azumi stava ancora piangendo forte, e quel pianto fece accorrere tutte le persone dal piano terra. Naturalmente l’impatto con il cadavere turbò tutti, ed alcune di esse se ne volevano andare ma Conan con voce severa disse:

“Da qui non si muoverà nessuno. E’ molto facile dedurre che l’assassino e fra noi; La posizione del corpo è insolita e sicuramente l’omicida voleva ingannarci tutti. Il corpo è rivolto infatti verso la porta ma è poco probabile che una morte così cruenta si sia sviluppata in questa stanza. Quindi l’assassinio deve essersi sviluppato fuori dall’edificio ed in seguito, con l’aiuto del materasso, il cadavere è stato portato qui. Queste sono le mie conclusioni. Se qualcuno vuole lasciare il locale, deve prima aspettare la polizia e la sua approvazione.”

“Ma di che materasso stai parlando?” domandò una delle persone che non aveva assistito al primo impatto con il cadavere.

“E’ semplice. Anche in un hotel di bassa categoria come questo, il letto ha sempre una brandina o un materasso. Non credo che questi letti siano fortini solo di una semplice rete che sorregge il corpo. Se questa mia deduzione è errata possiamo andare a guardare nelle altre stanze, se vuole.”

I presenti rimasero a bocca aperta per quello che aveva detto Conan. Agasa accorgendosi della situazione un po’ imbarazzante, per non far attirare troppo l’attenzione su Conan, avvertì tutti i presenti di ritornare al piano sottostante per prendere una camomilla. Arrivati tutti nel salone centrale, ci sedemmo. Azumi rimase scossa e non volle parlare ma i restanti iniziarono a chiedere informazioni su i Detective Boys e Agasa in particolare. Ma prima di parlare, Agasa consigliò di presentarsi tutti insieme. Partì il ragazzo vicino a Conan che iniziò a dire:

“ Mi chiamo Minamoto. Sono un vecchio amico di Azumi. Momentaneamente sono disoccupato, ma non sono venuto qui per uno scopo… Sono venuto a trovarla.”

Poi proseguì una Signora alla destra di Azumi.

“Mi presento. Sono Mikino. Ero la fidanzata del povero Minamoto, sono venuta qui per ricordare i vecchi tempi assieme a Azumi, ma poi… *singhiozzò*”

Infine si presentò il signore vicino ad Agasa.

“Il mio nome è Matzuko. Sono di ricca famiglia. Sono un amico “stretto” di Minamoto. Sono venuto qui perché mi ha invitato lui. Oltre a Minamoto non conoscevo nessuno.”

Dopo le presentazioni dei conoscenti della vittima, arrivò il turno dei Detective Boys. Ognuno di loro si presentò molto educatamente, ed il tempo passò in fretta.

“Ma da quello che ci hanno raccontato lei deve essere il loro nonno o conoscente, vero?” domandò Mikono.

“Sì ! Esatto. Io sono un conoscente di questi bambini, e soprattutto di Conan che è il “figlio” di un mio carissimo amico che fa il Detective Privato.”

“Non mi dica che è il famosissimo Detective Privato Kogoro ? Quello che va in “trans” ?”

“Sì ! Esatto Signorina Mikino. Vedo che è molta informata sul campo…”

“Sì ! Mi interesso molto a queste cose. In effetti dovrei interessarmene…”

“Per quale motivo?” domandò perplesso Conan.

“Scusate… Forse non ve l’ho detto prima. Io dirigo un giornale scandalistico, ma questo lavoro c’è l’ho da poco. Quindi ho detto “dovrei” perché non è proprio fisso.”

“Ma prima che lavoro gestiva?”

“Vedo che fai molte domande ragazzino…”

“Eh, sì ! Mi interessa gestire i casi come fa Kogoro…”

“Sì ! Vuoi seguire le stesse orme vero? Ma mi dispiace… Se sospetti di me sei fuori strada. *sogghignò* ”

Conan iniziò a rimuginare, e nello stesso tempo arrivò finalmente la polizia. Entrò e andò subito ad esaminare il corpo. L’ora del decesso, dopo che la polizia lo ha esaminato, si stabilì pressa poco verso le 10:00. Questo nuovo indizio colpì molto Conan e gli fece venire in mente una cosa, che lo portò subito ad esaminare una cosa del corpo. Si avvicinò al cadavere e lo annusò. Come aveva già preveduto quel che voleva sentire c’era e Conan sorrise soddisfatto. Dopo che il corpo è stato portato via, la polizia andò ad esaminare le stanze di quelli che hanno già una stanza nell’hotel e mentre lo facevano Conan ebbe il tempo di fuggire senza essere visto.
Uscì di corsa fuori dall’hotel e andò verso il luogo del tonfo della macchina. Conan rimase ad osservare la strada e vide che c’era un intero tracciato con un solco molto grande, come se qualcosa fosse scivolato per di lì. Conan rimase ad osservare il luogo dell’hotel e i solchi, e poi quando vide, alla fine, il luogo del tonfo dove c’era anche un solco molto profondo sorrise e capì come si erano svolte le cose. Adesso l’unica cosa che mancava erano le prove, e Conan ritornò di gran fretta verso l’hotel per verificare altre cose.
Agasa si era già accorto dell’assenza di Conan, ma quando se ne accorse lo vide rientrare.

“Conan, ma perché sei sparito? Cosa sei andato a vedere?”

“Credo di aver capito come si è svolto l’omicidio. Ora mi mancano solo le prove per incastrare il colpevole.”

“Ah, Conan, stavo per dimenticarti di dire una cosa. Nelle stanze dei presenti all’hotel, i poliziotti non hanno riscontrato nulla di anomalo.”

“C’era per caso qualcuno che non aveva una stanza?”

“Sì ! La Signorina Mikino. Dice di essere arrivata molto tardi, leggermente prima di noi, e non ha avuto il tempo materiale per avere una camere.”

“Agasa ! Credo mi servirà di nuovo la sua voce per spiegare i fatti del caso. Su si sbrighi potrebbe succedere un altro fatto molto grave !”

“Cosa?”

[To bet continued]

PS. Commentate Twisted Evil
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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da KTX il Mar Lug 07, 2009 2:28 pm

A me piace! ovviamente! Very Happy
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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da Murys il Gio Lug 09, 2009 10:41 pm

oddio... bravissimo ma che sei uno scrittore provetto XD!!!beh una cosa e certa se continui cosi molto presto sarai un bravo scrittore e vedremo il tuo nome su un sacco di libri in tutti i negozzi(sempre che non sia gia cosi XD!!!)
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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

Messaggio Da Adrenaline il Dom Feb 21, 2010 9:29 pm

magnifico

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Re: Detective Conan : L’arte e l’amore della morte

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