Detective Conan - Il tempo e l’infelicità (Special)

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Detective Conan - Il tempo e l’infelicità (Special)

Messaggio Da Gohan96 il Sab Dic 26, 2009 10:01 pm

Ecco la mia nuova FF dedicata a Detective Conan. E' uno (Special) per via di certi nessi che evidenzierò nella storia; Ovviamente tutti nessi che riguardano l'Organizzazione in nero.
Buona lettura della prima parte. Smile

Detective Conan - Il tempo e l’infelicità (Special)

Sono un giovane investigatore privato e mi chiamo Shinichi Kudo. Una sera mentre sono al Luna Park con Ran, una mia amica d’infanzia nonché compagna di classe, assisto ad uno scambio misterioso tra due loschi figuri. Sono talmente assorto che non mi accorgo che un loro complice si avvicina di soppiatto alle spalle e mi colpisce. Perdo i sensi e il malvivente mi costringe ad ingerire una pastiglia e al mio risveglio.. scopro che il mio corpo si è rimpicciolito! Se i malviventi sapessero che sono Shinichi mi verrebbero a cercare e non sarei più al sicuro. Decido quindi di seguire il consiglio del Dott. Agasa e di nascondere la mia identità. Quando Ran mi chiese il mio nome le dissi il primo nome che mi passò per la mente: Conan Edogawa.
Per raccogliere informazioni utili sui miei aggressori vado a vivere da Ran suo padre che fa il detective privato. Il padre di Ran è Goro Mori. E’ un famoso investigatore privato conosciuto come “Detective in trans”; Riesce sempre a sorprendere tutti e il motivo è semplice.



Lo avrete capito anche voi, vero?
Da quando mi sono rimpicciolito il Dott. Agasa ha messo a punto degli accessori molto utili per il mio lavoro. Una delle invenzioni più originali è questa cintura : Cintura spara palloni Basta ruotare il perno e premere un pulsante e la cintura gonfia e spara palloni! Comunque sia ci sono altre persone oltre al Dott. Agasa che conoscono la mia vera identità. I miei genitori, Heiji Hattori un giovane investigatore di Osaka e una bambina che frequenta la mia stessa scuola: Ai Haibara. Lei e sua sorella Akemi Miyano facevano parte dell’Organizzazione degli uomini in nero. Ma quando sua sorella venne uccisa da loro, Ai si ribellò all’Organizzazione. Cercò di scappare e ingerì la stessa pastiglia che diedero a me, così anche lei rimpicciolì. Sono un bambino con l’intelligenza di un adulto, con me nessun caso rimane irrisolto, e la verità viene sempre a galla!

Agenzia Goro Mori
Ore 15:30

Quella mattina all’Agenzia sembrava essere una giornata vuota. Ero seduto sulla poltroncina di Goro a guardare con interesse i passanti. Distolsi lo sguardo per qualche istante, e mi misi a leggere i fatti di cronaca. Non c’era nulla di particolarmente importante e ripresi a guardare alla finestra, quando alla porta bussò qualcuno. Mi girai per vedere la reazione di Goro,che solitamente aveva sbalzi d’eccitazione, ma non sembrava essere entusiasta. Si grattò la testa per qualche secondo,posò il giornale che stava leggendo sul ripiano del tavolino, si alzò dal divanetto e andò ad aprire la porta, e si girò subito dopo senza neanche guardare alla porta chi ci fosse.
Io incuriosito andai a controllare e vidi all’uscio della porta un ragazzo ed una ragazza molto giovani.

- Bambino, per caso ci sapresti dire dove si trova l’Agenzia Goro Mori? – chiese la ragazza con tono interrogativo

- Beh, è questa l’Agenzia Goro Mori! Quel signore lì seduto, lo vede? E’ lui in persona. Se volete una consulenza andategli a parlare.

- Grazie piccolo.

I due giovani ragazzi entrarono e, sedendosi sulle poltroncine frontali su cui sedeva Goro, fecero segno come per attirare l’attenzione.
- Scusi, quel bambino ha detto che lei è l’Investigatore Privato Goro Mori.

- Si, esatto, sono proprio io! Mi dica in cosa posso esserle utile Signorina – ed tutt’ad un tratto Goro scoppiò di entusiasmo

- Da qualche giorno mi sento spiata e soffocata. Di notte sento dei rumori strani e quando vado a controllare la situazione in soggiorno c’è sempre qualcosa fuori posto, come se qualcuno fosse entrato in casa e mi avesse cambiato l’ordine degli oggetti.
Avvertii anche il mio fidanzato dell’accaduto, ma sembrava non importargliene nulla.

- Scusi l’intromissione, ma questo ragazzo qui a fianco a lei, chi è?

- Oh, scusi la mia maleducazione! Non mi sono presentato. Mi chiamo Kyoichi Kazunori, sono il fratello di Chiaki.

- Siete fratelli?

- No, gemelli biovulari.

- Va bene. Continui con la deposizione dei fatti.

- La notte scorsa, mentre dormivo, ho sentito i soliti rumori e come di consueto sono andata a controllare in soggiorno, ma stavolta non c’era il solito disordine o gli oggetti spostati. Ho trovato la finestra adiacente alla porta in frantumi e un grosso masso, che presumo sia stato l’oggetto che l’ha rotta, con un biglietto legato. Il biglietto in questione è questo – aprì la borsetta, ci rovistò dentro e estrasse un piccolo foglietto – Allora. Il biglietto dice: Domani ti succederà qualcosa di molto spiacevole, e finalmente pagherai per quel che hai fatto, Chiaki.

- E’ evidente che la vuole spaventare. Ci può dire che lavoro fa?

- Beh.. Non è un lavoro vero e proprio, comunque sono un’insegnante part time.

- Cosa insegna?

- Insegno clarinetto da 7, 8 anni.

- Ha qualche idea su chi possa renderle del rancore, per esempio un alunno che ha bocciato?

- In questi ultimi anni non c’è stato nessuno che ha dovuto ripetere l’anno. Io sono anche molto flessibile, quindi motivo in più per scartare completamente quest’ipotesi.

- Ne è sicura? Per aiutarla deve dirci tutto, non ometta nessun particolare.

- Sicurissima.

- Al momento in casa c’è qualcuno?

- Dovrebbe esserci il mio fidanzato.

- Potremmo pernottare a casa vostra per analizzare la struttura e per sorvegliarla. Questo tipo di situazioni si è finita col consumarsi sempre con un omicidio, quindi non vorrei…

- Ho capito. Chiamo subito in taxi e la faccio accompagnare a casa.

- La ringrazio mille.
Mentre finivo di ascoltare la discussione di Goro con la Signorina Chiaki, afferrai il foglietto con le minacce. Lo rigirai più volte e un particolare mi colpì subito all’occhio.

- Signorina? Quando ha raccolto il foglietto non si è accorta di qualcosa?

- Piccolo, no. Quando lo raccolsi, lessi subito il suo contenuto ed ero molto scossa.

- Ah, ho capito! Comunque guardi dietro. Non sono righe di pentagramma queste?

- …!

- Righe di pentagramma..? Conan! Non centra nulla con il caso. Il colpevole potrebbe aver strappato quel foglio quando ruppe la finestra.

- Signorina? Lei per caso porta mai degli spartiti musicali a casa?

- Solo alcuni.

- Sign.. - non ebbi neanche il tempo di formulare la domanda che Goro mi scaraventò via –

- Signorina Chiaki, che cosa se ne fa di questi spartiti musicali?

- Alcuni miei alunni scrivono dei brani musicali ed io li porto a casa per leggerli, suonarli e vedere se la melodia è continua o ci sono dei punti in cui gli accordi fra le note sono sbagliati.

- Ma scrivono brani per lei.. o lo fanno di loro spontanea iniziativa?

- Da quando Ashihei …

- No, Chiaki! - interruppe Kazunori –

- Se è lecito, possiamo sapere chi è questo Ashihei?

- Ashihei era uno dei miei migliori allievi; Si era talmente innamorato della musica, che scrisse un brano e lo diede a me perché io lo dovessi leggere. La melodia era fantastica.. Non mi meravigliavo visto che era scritta dal mio migliore allievo.. L’episodio singolo si moltiplicò. Iniziò a mandarmi brani su brani. Erano tutti fantastici! Ma.. Ma qualche tempo dopo..Quando Ashihei si decise di incidere un disco con le sue migliori melodie.. morì in un tragico incidente.

L’espressione di Chiaki cambiò quando pronunciò le ultime parole. Era impallidita tremendamente. Anche Kazunori non sembrava da meno, ma riusciva a non trapelare alcuna emozione. Goro continuò a discutere sul caso, e qualche minuto dopo arrivò il taxi. L’abitazione di Chiaki non era molto distante, infatti in una manciata di minuti eravamo già arrivati. Scesi dal taxi e mi guardai attorno; La casa della Signorina era molto lussuosa. Seguendola per la stradina, ed entrando per il cancello, mi mostrò ai nostri occhi un giardino immenso e splendidamente curato.

- Conan? Che fai lì impalato? Muoviti!

Osservai che c’era anche una fontana.. ma il rimprovero di Goro non sembrava essere solo di avvertimento, quindi mi affrettai a seguirli. Arrivati al portone, Chiaki aprì la porta. Entrò per prima, posò la borsa e svoltando a sinistra per il corridoio.. urlò!

- Signorina Chiaki? Cosa le è successo?

- G..gua.. il mio fida..

Con la testa, che presentava avere evidenti perdite ematiche nella zona occipitale, c’era il presunto corpo senza vita del fidanzato di Chiaki.
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